11 agosto 2007

Riflessioni. I soldi fanno la felicità?

Ma i soldi fanno la felicità o la ricerca spasmosica del denaro avvilisce la vita in se??
Con questa domanda quanto mai articolata mi sono svegliata questa mattina dopo avere mangiato un vocabolario. In realtà è da quando sono tornata da casa mia e ho avuto la fortuna di fare due chiacchiere con Paperon DePaperoni formato Tovo non faccio che pensarci.
La gente passa la vita a lavorare, si fa un mazzo tanto per accumulare, risparmiare, avere e possedere. Ma mentre lo sta facendo la vita va avanti, passa .. e non c'è banca che renda 10 anni di vita passata a sudare 15 ore al giorno in un posto di lavoro. Quindi a che pro? Voglio dire : che senso ha avere tanti soldi e tot anni di vita davanti , di cui magari la metà passata dal medico e comuque con troppi acciacchi per godersi una vacanza? Non dico di non fare niente e farsi mantenere , ma avere un po' di raziocinio nelle cose.. essere in grado di capire quando si tira troppo il mulo.
Ho un esempio di 2 persone che si sono spaccate il culo di lavoro. Per 25/30 anni mai vacanze, mai Natale, mai una passeggiata insieme o un gelato la sera, mai una Pasqua in familia a giocare a tombola, mai un giorno di riposo a camminare sulla spiaggia invernale NIENTE ALTRO CHE LAVORO, LAVORO, LAVORO. Ora sono quasi 10 anni che non fanno nulla. Nulla di nulla. Hanno tanti soldi. Una bella casa. 2 macchine . Un'altra casa. ah si un'altra casa ancora. Sono ancora semi giovani. E sono le persone più tristi che io conosca. Non sanno apprezzare niente e l'unico valore che conoscono è il denaro. Stanno attendi ad ogni singola spesa che fanno e risparmiano risparmiano risparmiano. 2 Vacanze fatte in 10 anni , mai Natale, mai una passeggiata insieme o un gelato la sera, mai una Pasqua in familia a giocare a tombola, mai un giorno a camminare sulla spiaggia invernale. Sono soli. Diprezzati dalla stessa familia , (mica x invidia ma per la loro avidità e totale assorbimento alle proprie necessità) le persone che sono vicino a loro le hanno LETTERALMENTE comprate. I discorsi con loro sono a senso unico (i loro soldi, le loro case, i loro amici pagati, ho bisogno di questo favore, ho bisogno di quest'altro) e non hanno un briciolo di sensibilità. Li guardo e li trovo vuoti. Patetici. Ridicoli. Asserviti al soldo. Continueranno così fino alla fine dei loro giorni . Quando saranno nella tomba i loro in banca gli servirenno a qualcosa?
Poi poco lontano vedo un altro esempio : due persone che hanno lavorato una vita. Lavori semplici, normali e ora retribuiti da una pensione. Hanno figli e anche l'anziano a carico. Hanno lavorato ma si sono amati e i figli ne sono il frutto. Li hanno allevati bene con amore, con presenza , con costanza. E sono riamati da loro. Hanno potuto farsi una casa , lentamente la casa è cresciuta con loro ed ora è proprio una bella grande casa. Hanno dato ascolto ai propri bisogni ma ci sono stati per quelli delle persone loro intorno che ne hanno chiesto aiuto :amici, parenti, colleghi. Sono persone complete . I soldi sono stati importanti ma gli affetti di più.
Quindi che insegnamente ne traggo? Nessuno. Magari non avrò mai la pensione e pagherò tutta la vita un affitto , passando da un contratto del caxxo ad uno del belino senza contributi , ferie o malattia ... e non avrò neppure i soldi da parte per una vecchiaia dignitosa .. ma avrò una ricchezza che i soldi non potranno comprare : ho un cuore grande, pieno di amore, voglio dare agli altri e anche se non ricevo pazienza. I soldi per me saranno sempre un problema da risolvere e mai un traguardo da raggiungere .

L'avidità fa comprare le cose che il denaro può comprare e fa perdere quelle che il denaro non può comprare Laurence J. Peter

Non c'è fuoco ch'eguagli la passione, o squalo l'odio, ne' trappola la follia, o torrente l'avidità Buddha

1 commento:

Libero ha detto...

Condivido in pieno il tuo discorso, mi ci ritrovo proprio...e brava Giulia!!!

Sic transit gloria mundi...