29 aprile 2008

Intensa. Paura. Donna.

Una settimana intensa è appena passata e un'altra ne deve arrivare.
I ponti li odio. Quando potevo farli io , l'unico periodo che lavorando in ufficio facevo la signora, non ce ne sono stati .. ora che ci devo lavorare, cascano proprio nei weekend e li trovo pesanti. Venendo dalla città mi rendo conto che si aspettano proprio quei 2 o 3 giorni attaccati per evadere ma passare ore in coda in autostrada e un sacco di tempo in fila dal panetterie, dal macellaio, al bar insieme a tanta altra gente nelle stesse condizioni... secondo me annulla l'effetto benefico del cambio d'aria.
Anyway, orde di milanesi e torinesi sono arrivati e si sono goduti il bel tempo del 25, 26 e 27 Aprile e torneranno per il 1 Maggio. Tra la folla sono arrivati anche gli amici, quelli veri. Elisa e Liberino sono stati qui a inizio settimana e Carlita il weekend. Belle giornate , piene e gioiose . Ma ora sono da raccogliere con il cucchiaino. Ah e non dimentichiamo che il 25 è stato il 3°anniversario che abbiamo festeggiato solo ieri. Eh si, la vita alle volte corre veloce .. altre volte si trascina stancamente , il tutto sta a trovare il ritmo giusto per starci dietro.
In tutto ciò ho anche trovato il tempo per incaxxarmi. Non per il lavoro o per il nuovo governo ma per la paura che aleggia . In me, nella gente, sui giornali. Bisogna avere paura per campare, è necessario essere diffidenti per non incorrere in uno stupro. Devi scappare via se ti importunano . Perchè leggi sui giornali , senti alla tv, ascolti racconti .. PAURA. Te la mettono, te la senti, addosso. Ed è brutto. Adesso vivo in un piccolo paese, mi sono sempre sentita tranquilla a uscire sola , con o senza cane.. fino all'altra sera.
Ero alla spiaggia. Ore 23 circa. Il cane cercava un luogo indoneo per le sue deiezioni illegali (avevo scordato i sacchetti per la cacca, lo ammetto) in zone senza luce. Io ero li che lo aspettavo e vedo uno che dalla passeggiata scende e viene verso di me. "Caxxo, mi hanno beccata" e penso sia un vigile, una guardia padana, uno che viene a dirmi che il cane li non ci può cacare. Invece arriva e comincia con il solito "Ciao, come stai?" con accento straniero est europa. E li viene il pregiudizio mentale, la paura. Sei sola in spiaggia, hai un cane di media taglia al guinzaglio concentrato ad odorare un punto e non sente la tua tensione, e si avvicinano per attaccare bottone. E ti prende il panico. Se tira fuori un coltello? Se mi da una testata? Se mi ammazza il cane e poi mi fa male? Succede, lo hai sentito il giorno prima. Zona buia, donna sola.
Allora taglio li e vado via trascinandomi il cane che aveva trovato il posto giusto per la cacca e gliela blocco proprio in zona espulsione. Risalgo in fretta sulla passeggiata, vado sotto la luce, saluto un passante (cliente del bar) e mi mischio tra la gente di passaggio. E ce n'era. Passo per il centro storico e mi rincuoro. C'è gente, sono stupida io. Prevenuta, e poi fai tanto la no global e sei peggio di una leghista, mi dico. Arrivo al passaggio a livello, meno gente, meno luce. E lui è li. Seduto sulla panchina mi vede arrivare si alza e continua con " e dai vieni qui. Ehi ehi". Mi scende la pressione ai piedi , sono proprio in ansia piena. Cammino veloce, il cane vuole fare pipì ma io me lo trascino via. Mi giro, ce l'ho dietro. C'è un gruppo di persone , mi mischio a loro. Mi tranquillizzo un pochino e penso , ok quell'aiuola è giusta per la cacca di Teo e poi via a casa. Ma mi fermo troppo in fretta e arriva. E comincia con " ehi , dai . hai paura? io chiedere informazione, io turista e tu? Sei di qui? Ehi ehi... " e vorrei rovesciargli addosso madonne e cristi e dirgli che una informazione la poteva chiedere anche ad una delle 100 persone che ha incrociato venendomi dietro. Invece abbozzo e gli dico che non ho tempo. Scappo letteralmente e arrivo a casa. Controllo ogni stanza , il cane mi guarda come fossi pazza, non accendo le luci per non fare vedere che quella li è casa mia ... sono stupida . Lo so. Prevenuta, lo riscrivo. Ma perchè? Perchè devo essere così spaventata? Detesto questa sensazione di non essere padrona della situazione. C'è troppa cattiva pubblicità sui giornali, troppa enfasi per situazioni tutto sommato occasionali. Eppure .. ho paura. e lo Detesto. Spero di avere un figlio maschio, se mai dovessi diventare mamma. Essere donna è troppo pericoloso a questo mondo. Che amarezza.

4 commenti:

Elisa ha detto...

ma dai che situazione....
mi dispiace topina

Gandalf ha detto...

tutti a casa loro che e' meglio...

mi dispiace per lo spavento...

c'e' chi vorrebbe risolvere queste situazioni (e alcune peggiori considerando che c'e' a chi e' andata molto peggio) ma gli legano le mani purtroppo...

giulius80 ha detto...

Comunque il punto è l'insicurezza che aleggia intorno a noi. Avrei avuto la stessa reazione se avesse avuto l'accento di Torino, perchè è il sentirsi sola e insicura davanti all'insistenza di un uomo. Perchè se non fossimo bombardati continuamente dai Tg che raccontano fatti di aggressione a sfondo sessuale magari non sarei stata così prevenuta e spaventata.

simona ha detto...

Come ti capisco Giulia! Due settimane fa é accaduta una cosa simile (ma alle quattro del pomeriggio!) a mia madre. Mi chiama in preda al panico, piangeva quasi e mi dice che mentre spingeva il passeggino con la mia nipotina si vede arrivare un tipo davanti a lei, e un altro su un auto che la affianca facendo finta di chiederle un informazione. Panico totale anche se la mia nipotina era ben legata, ma se ne sente talmente tante in giro! Fortuna per lei che c'era già un negozio aperto. Si è infilata dentro e mi immagino la faccia della commessa nel vedersi questa donna e questa bambina di tre anni entrargli in negozio in preda al panico totale!

Purtroppo Giulia é vero siamo bombardati ogni giorni, ogni minuti da fattacci e tutti pensiamo:tanto a me non può accadere, invece purtroppo può accadere a tutti. Spero vivamente che chiunque vada al Ministero degli Interni faccia qualcosa perché é assurdo che un cittadino non possa vivere la propria vita con serenità perché c'é qualcuno, pronto dietro l'angolo, a distruggerla. Baci