14 aprile 2007

PRIMAVERA IS HERE ... HERE I AM...

Eccomi ad un altro fine settimana al fronte.
ok mi spetta lo so, tanto sono libera in settimana ,.. ma è che con il tempo così, il caldo, il sole.. non ho voglia di fare nulla. e poi mi aspettano due mattinate di levataccie alle 06.00am, ma guardo in fondo e vedo la mia meta: LA FIERA DELL'ARTIGIANATO .
e se anche li non riuscissi a fare danni allora : VIA MAESTRA . (Attenzione è stato appena aperto e come posso esimermi da andare nel negozio di scarpe che + adoro (almeno quello di Loano è il mio è preferito quindi devo verificare che questo di Firenze sia all'altezza!) )
CHE MAS ?? Vorrei andare al cinema a vedere qualche film quindi se qualcuno di Firenze vuole andare al cinema martedì o mercoledì sera ecco dove sarei disposta a condividere :
THE BRIDGE (ma non è capito se è in programmazione da qualche parte)
LEZIONI DI VOLO
LAST MINUTE MAROCCO
e proprio come ultima spiaggia I SEGNI DEL MALE.

Saluto copiando e incollando un'altra bella Nave in Bottiglia di Gabriele Romagnoli:
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Due casi diversi
Mio padre nacque podalico doppio e con un grave problema respiratorio che lo costrinse a un periodo in incubatrice.
Suo fratello, un anno dopo, venne fuori che sembrava avesse riposato.

Mio padre ebbe un incidente per strada a otto anni: lo investì un'auto dei vigili urbani provocandogli molte fratture e nessun risarcimento perché verbalizzarono che attraversava lontano dalle strisce pedonali.
Suo fratello, a quel tempo, cominciava a rivelarsi un promettente atleta.

Mio padre si fidanzò a quindici anni, si sposò con la stessa ragazza a ventidue. A ventiquattro era divorziato e pagava gli alimenti a una che viveva col suo ginecologo.
Suo fratello se la spassò fino ai trenta, poi sposò una ex modella, ebbero tre figlie, tutte in perfetta salute e si amarono ogni giorno della loro vita.

Mio padre si risposò a quarant'anni e nacqui io. Quando mia madre lo lasciò per l'infermiere del reparto maternità, fui la sua unica consolazione.
Suo fratello, a quarant'anni, vinse la lotteria e smise di lavorare.

Mio padre morì a settant'anni, nel sonno, mentre sognava una donna molto simile a Moana Pozzi. Suo fratello lo seguì un anno più tardi, assassinato da una banda di rapinatori che, prima di sventrarlo, uccisero sotto i suoi occhi la moglie e (dopo averle violentate) le figlie.

Dunque, mio padre ha pagato la vita a rate. Suo fratello, cash.
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Ganza la morale , no?? Non lamentiamoci delle sfighe nostre o delle fortune altrui ..personalmente : rate tutta la vita , preferisco soffrire poco alla volta, godermi le piccole vittorie come fossero grandi imprese e morire sognando un uomo simile a Rocco Siffredi (senza offesa Cri m a lui è insuperabile!!)

2 commenti:

IL GIARDINIERE ha detto...

O Giu... non ti preoccupare, non sei la sola ad avere una sola,tu le hai ora 'ste giornate del ca 220 a me aspettano lunedi e martedi speravo di avere un 'aiutino che invece arrivera mercoledi. Ed intanto mi faccio un c..o della madonna a rendere presentabile quel parco da solo per mercoledi appunto.


PS per la serata cinema mi trovi disponibile.

Libero ha detto...

Mercoledì sono di notte...quindi non posso darti aiuto per il cinema...others others! :-)