23 marzo 2007

NAVI IN BOTTIGLIA .. ovvero lo smarrone di una agente di viaggio.

Ok maremma maiala.. questa è la seconda volta che scrivo lo stesso post perchè blogger.com non accetta il punto esclamativo come carattere e quindi una volta finito di scrivere il post e cliccato Pubblica lui gentilemente ti scrive che il punto esclamativo gli sta di molto antipatico e che quindi hai perso 15 minuti della tua produttiva serata di lavoro e devi riscrivere tutto perdendono altri 15 .. allora facciamo 20 così 5 minuti li uso per scrivere che questo sito di blog FA CACARE. Ma ormai ci sono e quindi POPPA GIULIA POPPA.
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Bene, come scrivevo prima che tutto mi venisse cancellato a spregio, oggi pomeriggio , nonostante il delirio post atomico che vigeva in hotel, ho trovato il tempo di leggermi la mia rubrica preferita su Repubblica.it, ovvero NAVI IN BOTTIGLIA di Gabriele Romagnoli.
Non solo mi è garbato parecchio e quindi l'ho linkato su questo post , ma l'ho anche riportato qui di seguito (è breve, fa sorridere e non è sulla politica, quindi Kata vedrai che se lo leggi non ti disgarba) :
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Viaggi
Vado in agenzia di viaggi per comprare un biglietto del treno, usando uno dei quattro rimborsi per ritardo di un Eurostar.
Al banco Trenitalia non c'è nessuno, l'addetta è in pausa caffè.
Mentre aspetto ascolto l'altra che parla al telefono con il suo tour operator di riferimento (una volta un inglese mi domandò che cos'è un tour operator, noi usiamo una parola mezza francese e mezza inglese per definire qualcosa che in francese o in inglese si chiama diversamente). E comunque. L'agente di viaggio dice: "Senti ho questo cliente che vuole andare a Marrakech e mi ha chiesto espressamente una camera con vista mare, ma sul catalogo non ne avete, puoi aiutarmi?"
O quello provoca uno tsunami che si mangia chilometri di terra o le svela l'amara verità.
Sceglie la seconda via, ma lei ci rimane male. Ha un'altra perplessità: "Senti, dice qui il vostro catalogo che c'è l'escursione termica"
Riceve conferma. "Ma ha un numero minimo di iscritti? No, nel senso che per sapere: quanto costa fare l'escursione termica?"
La risposta la stupisce. Riappende.
Torna la ragazza con i caffè. Gliene porta uno.
Lei ringrazia. Dice: "Te che sai l'inglese, devo mandare un fax a Sharm, il cliente vuol sapere se ci sono delle cose: come si dice cassaforte?"
"Strongbox"
Vorrei chiedere un biglietto per Amsterdam, sola andata. (22 marzo 2007).
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Bene . Oltre alla professionalità della figliola in questione e agli enormi smarroni che ha fatto, c'ha pure avuto la sfiga di farli davanti ad un giornalista .. insomma giornatuccia per lei.
Mi viene la "sciuppa de futta" però a leggere queste cose perchè non si può essere così ignoranti a fare sto lavoro.. nel mio piccolo continuo a tenermi aggiornata, a leggere riviste di settore e a studiare le lingue straniere.. e ad annotarmi un piccolo stupidario dove mi segno le minchiate dei clienti (tipo : un giapponese che voleva prenotare oltre alla camera vista mare anche l'ombrellone in riva all'Arno ---sul serio--- o l'americano che ti bestemmia dalla Grecia perchè credeva che Firenze fosse sul Peloponneso --di nuovo vero---) .
CIAO A TUTTI I COLLEGHI E COLLEGHE CHE LAVORANO NEL TURISMO .. CHE SUBISCONO LE ORDE ANIMALI DEI TURISTI MORDI E FUGGI, IGNORANTI E PREPOTENTI MA CHE NONOSTANTE LORO CONTINUANO A FARE E AD AMARE (anche se lo negano) QUESTO SPORCO LAVORO!!! W IL TURISMO !!

1 commento:

Libero ha detto...

la domanda è: ma perchè sta figliola ha scelto di lavorare nel turismo???? dalle risposte e domande che ha fatto, è super candidata a fare la valletta in tv...ahimè, povera Italia, quanta ignoranza...